Il Mart riapre la prossima settimana con la mostra su Giovanni Boldini
Il Mart di Rovereto riaprirà la prossima settimana.  Il dpcm nazionale prevede che nelle zone gialle, come è il Trentino, possano riaprire i musei soltanto nei giorni feriali. E al Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, oltre alla mostra "Caravaggio. Il contemporaneo" visitata da più di 12mila persone nel primo mese, è pronta la mostra su “Giovanni Boldini. Il Piacere”. I biglietti saranno acquistabili online e gli ingressi al museo verranno contingentati.
Merano, a febbraio riapre la biblioteca civica
Merano. A febbraio riapre la biblioteca civica. Oltre all'emergenza sanitaria, che ha costretto gli operatori a reinventare il servizio, da giugno 2020 i locali di via delle Corse sono interessati da lavori di risistemazione e di ampliamento. Lavori che si concluderanno il mese prossimo. A febbraio la sede riaprirà i battenti. Il 21 settembre è stata aperta invece la biblioteca allestita all'interno della nuova scuola elementare di Sinigo. Si tratta di una struttura combinata, cioè aperta sia alla scuola che alla cittadinanza, che ha potuto almeno in parte sopperire alla chiusura della biblioteca centrale.
Coronavirus, in Trentino altre 10 vittime
In Trentino nelle ultime ore ci sono stati altri 10 morti per covid e 193 nuovi positivi su poco più di 3mila tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono 346, di cui 42 in rianimazione.
Sanità e mobilità al centro del confronto tra Provincia e sindaci fiemmesi

Sanità e mobilità. Sono stati i temi al centro del confronto tra i vertici della Provincia di Trento con i sindaci della Val di Fiemme, valle che nel 2026 sarà sede olimpica. Sul fronte sanitario, ripartire prima possibile è l'obiettivo dell'Azienda sanitaria. "Abbiamo già riattivato i contratti con ortopedici e tecnici di radiologia e già dalla prossima settimana contiamo di ampliare i posti letto per malati non Covid all'ospedale di Cavalese - ha detto il direttore Benetollo, che ha annunciato che la prossima settimana verrà ampliata la fascia oraria delle sedute di ortopedia e che da febbraio ripartirà il funzionamento della risonanza magnetica. In tema di trasporti, si è parlato del progetto del "Bus Rapid Transit",  un percorso che intende collegare le valli di Fiemme e Fassa con il fondovalle e con la linea del Brennero. Si tratterebbe di realizzare, lungo la tratta da Cavalese a Canazei, tratte per un totale di 15 km di tracciato riservato ai mezzi pubblici con la possibilità di utilizzare anche mezzi innovativi ad energia elettrica o a biometano.Per realizzarlo ci saranno i 60 milioni di euro messi dallo Stato per le opere pubbliche da realizzare in previsione delle Olimpiadi.

Chiusura quotidiano Il Trentino, a breve un tavolo tra Provincia, proprietà e sindcati

"A breve un tavolo di confronto tra Provincia di Trento, società editoriale e sindacati". Lo ha detto l'assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, dopo l'annuncio della chisura del quotidiano Il Trentino. "Ci conforta - dice Spinelli - che la proprietà intende proseguire almeno sul versante on-line la propria attività, anche a tutela dell'occupazione, ma la nostra intenzione è comunque di attivare fin da subito tutti gli strumenti di tutela di cui il nostro territorio dispone. Io stesso convocherò a breve la proprietà e i sindacati per individuare, ove necessario, un possibile percorso di accompagnamento e formazione finalizzato alla salvaguardia delle professionalità presenti all'interno dell'azienda". 

FALSI ADDETTI PROPONGONO VACCINO A DOMICILIO
In questi giorni alcuni cittadini, soprattutto della zona di Rovereto, hanno segnalato di essere stati contattati telefonicamente da persone che spacciandosi per “operatori dell’azienda sanitaria” cercano di introdursi nelle case con il pretesto di effettuare le vaccinazioni anti Covid-19. L'Apss segnala che tale comportamento non rientra nelle modalità operative dell’Azienda e che in Trentino la proposta di vaccinazione a domicilio non è ancora iniziata. Le persone che dovessero essere contattate da sedicenti incaricati dell’azienda sanitaria sono invitate a informare le forze dell’ordine.
Il Trentino resta zona gialla
Il Trentino resta zona gialla. L'Alto Adige invece passa a zona rossa, assieme a Lombardia e Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore. 12 regioni diventano arancioni: sono Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d'Aosta e Veneto. Restano gialle invece assieme a Trento, Basilicata, Campania, Molise, Sardegna e Toscana, dove l'indice Rt è inferiore a 1. In provincia di Trento l'indice è moderato ad alto rischio di progressione. E intanto è stato approvato il nuovo dpcm che sarà in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo. Aprono i musei, ma solo nelle zone gialle e soltanto nei giorni feriali. Stop agli spostamenti tra le regioni e le province autonome fino al 15 febbario, indipendentemente dal colore della zona. Non riaprianno le piste da sci e nemmeno le palestre e piscine. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.
Alto Adige, vaccinato il 40% di ospiti e personale Rsa
Ad una settimana dall‘inizio delle vaccinazioni contro il Covid-19 nelle residenze per anziani dell'Alto Adige, oltre 3.750 persone, sia ospiti che operatori, hanno già ricevuto la prima dose del vaccino. Possono essere vaccinati tutti gli ospiti e gli operatori che negli ultimi tre mesi non si sono infettati. Ciò significa che 2.189 ospiti e 1.567 operatori hanno ricevuto la prima dose di vaccino in 62 delle 76 strutture provinciali. In base al programma a fine gennaio queste persone riceveranno la seconda dose di vaccino. Il primo ciclo, organizzato dall’Azienda sanitaria, proseguirà sino alla metà della prossima settimana. L’Azienda sanitaria viene sostenuta nella realizzazione di questo progetto dalla task-force interdisciplinare sulle case di riposo. Per vaccinare tutte le persone presenti nelle strutture è programmato un secondo ciclo di inoculazioni tra tre mesi.
Editoria, chiude il quotidiano Il Trentino
Scossa nel mondo editoriale trentino. Il quotidiano Il Trentino domani sarà in edicola per l'ultima vola. Ad annunciarlo la Sie, Società Iniziative Editoriali, che in una nota ha spiegato di dover procedere, dopo 75 anni di presenza sul territorio, alla chiusura della testata data “la non sostenibilità del ramo d'azienda. Resterà attiva solo la versione online al sito www.giornaletrentino.it. Il motivo della chiusura – spiega la società editrice – la grave crisi in cui versa il comparto editoriale in particolare quello della carta stampata, aggravata dal perdurare della pandemia. “La chiusura di una testata giornalistica rappresenta sempre una perdita per la comunità. - sono le parole del presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti. - Colpisce in questa vicenda la decisione assunta in maniera così repentina. Un evento che riguarda tutti, sia per le sue conseguenze occupazionali, sia perché il pluralismo dell’informazione è un indice di buona salute per la società". “La chiusura del Trentino è un colpo al cuore per la città – lo ha detto il sindaco Franco Ianeselli. - L'editore salvi tutti i posti di lavoro e valorizzi la professionalità dei giornalisti”
Vipiteno, 35enne denunciato per sottrazione di minore
Si era allontanato in auto portando con sé la figlia di un anno e mezzo contro la volontà della moglie dopo una lite. Ora però dovrà rispondere di sottrazione di minore. Protagonista della vicenda un 35enne, originario della provincia di Bari, denunciato a piede libero. L'uomo, presumibilmente, si stava dirigendo da Vipiteno, dove risiede la famiglia, verso la Puglia. Alcune Pattuglie della polizia stradale di Forlì ieri, 14 gennaio, lo hanno bloccato mentre viaggiava con la sua auto sull'A14 nei pressi di Cattolica. Il magistrato ha disposto l'immediato affidamento della piccola alla madre, arrivata a Forlì per riabbracciarla e riportarla a casa
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